Ansia e Depressione

Posted by on 15 Set, 2010 in Di cosa mi occupo | 0 comments

Ansia e Depressione

L’ansia ha una funzione puramente adattiva. La giusta dose di ansia permette, infatti, di attivarsi e fronteggiare al meglio esami universitari, situazioni di lavoro, performance sportive o pubbliche, ma anche di tutelarsi di fronte a potenziali pericoli di vita, come un terremoto, un aereo o una situazione minacciosa. Una persona senza ansie, probabilmente, non avrebbe nemmeno paure, con esiti negativi per la sua possibilità di sopravvivenza.

Talvolta però il meccanismo di regolazione dell’ansia può incepparsi. Lo stato ansiogeno, da adattivo ed efficiente, diventa paralizzante e disfunzionale, sfociando in manifestazioni di sofferenza come ad esempio gli attacchi di panico, pensieri ossessivi, fino a diventare pervasivo in ogni situazione di vita.

La persona che sperimenta l’ansia in maniera acuta, come accade con gli attacchi d’ansia o attacchi di panico, spesso sviluppa un’intensa paura di sperimentare nuovamente situazioni simili. Si innesca dunque un circolo vizioso in cui la persona resta intrappolata: cercando soluzioni al problema (ad esempio evitando le situazioni o i luoghi temuti, facendosi accompagnare negli spostamenti, monitorando continuamente il proprio corpo…) nel breve termine sentono un po’ di sollievo, ma nel lungo termine non fanno altro che radicare il disagio e renderlo più intenso.

Spesso con il trascorrere del tempo la persona può arrivare a sperimentare agorafobia, ovvero la paura di trovarsi in contesti in cui sarebbe imbarazzante o nei quali non sarebbe possibile chiedere aiuto nel caso in cui sopraggiungesse l’attacco di panico.
Sempre nella sfera dei disturbi d’ansia, rientrano anche le fobie, ovvero la paura di situazioni specifiche che può diventare invalidante, come ad esempio la paura degli aghi, dei luoghi chiusi, degli aerei, degli animali, o di sentirsi giudicati dagli altri.
Un’altra versione dell’ansia assume le vesti delle ossessioni, ovvero pensieri o idee che la persona vive come invadenti e incontrollabili, nonostante gli enormi sforzi per evitarli.

La depressione è una variazione dell’umore che si manifesta con una progressiva chiusura in se stessi, perdita d’interessi e del piacere di fare le cose, a cui può accompagnarsi bassa autostima, senso di colpa e apatia. A livello comportamentale spesso la persona smette di fare ciò che faceva prima, si isola, può sperimentare variazioni nella qualità o quantità del sonno, dell’appetito e una riduzione del desiderio sessuale.

Da un recente studio epidemiologico (De Girolamo et al., 2004) si stima che circa 1,8 milioni di Italiani siano in questo momento depressi e circa 6 milioni ne soffriranno o ne hanno sofferto nell’arco della vita. Si tratta dunque di uno dei disturbi più frequenti, insieme ai disturbi d’ansia che hanno percentuali di diffusione molto simili.

Le cause possono essere diverse, tra cui divorzi, separazioni, cambiamenti di vita inattesi o non voluti, situazioni di difficile gestione, relazioni poco soddisfacenti o mancata realizzazione personale. Qualsiasi situazione può indurre pensieri negativi e disfunzionali in una persona ma non in qualcun altro. C’è chi reagisce molto bene ad un lutto importante e c’è chi subisce un calo dell’umore dopo aver ricevuto una critica negativa da un amico.

Il modo in cui interpretiamo la realtà è molto importante nel definire le conseguenze che subiamo; allo stesso modo i contesti di vita, le persone che ci stanno a fianco e l’idea che abbiamo sul problema influenzano l’andamento dei nostri stati d’animo.

Sia che si tratti di ansia o depressione, occorre dunque approfondire i significati che la persona attribuisce al suo malessere, la spiegazione che si dà sul disagio e il peculiare modo di gestirlo o tentativi di ridurlo, in modo da costruire un intervento efficace e personalizzato.

Provi una sensazione di disagio e preoccupazione che non riesci a controllare? Ti senti stressato dalle continue richieste che ti vengono fatte al lavoro o a casa? Hai perso interesse per le cose che prima ti piacevano?

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